The dojo

kyudojo

kyudojo

Dojo significa letteralmente luogo dove si segue la via. Il termine è comune a tutte le arti marziali giapponesi. Ad esempio il luogo dove si pratica il kendo si chiama kendojo e il luogo dove si pratica il judo è chiamato judojo. Allo stesso modo il luogo dove si pratica il kyudo si chiama kyudojo.

Entrando in un dojo occorre lasciarsi alle spalle tutti i problemi della quotidianità, praticare con uno spirito puro e impegnarsi sempre al massimo per conseguire miglioramenti nella propria arte. Occorre inoltre conformarsi alle regole del dojo e avere un atteggiamento rispettoso verso il luogo e gli altri kyudoka. Ogni regola, che a un profano può sembrare un inutile formalismo, ha invece una sua ben precisa origine e ragion d’essere.

Il dojo deve essere mantenuto in perfetto stato di pulizia. Prima di iniziare la pratica e dopo la pratica è necessario dedicare il tempo necessario a questa attività. Le attività di pulizia sono curate dai kyudoka stessi e anche queste attività sono da considerarsi parte della pratica del kyudo. L’importanza della pulizia, oltre alle ovvie necessità legate all’igiene, è legata al rispetto del luogo dove si pratica.

Sebbene spesso per motivi pratici il kyudojo consista in una palestra o in un qualsiasi altro luogo che abbia gli spazi sufficienti per svolgere la pratica, il dojo standard ha struttura, disposizione e misure definite. La larghezza tuttavia varia a seconda del numero di mato (bersagli) che può ospitare.

Prima di entrare in un dojo è necessario, così come avviene nelle abitazioni giapponesi, togliersi le scarpe. La zona nella quale si muovono i kyudoka durante la pratica ha il pavimento il legno, è ricoperta da un soffitto ed è aperta nel lato rivolto verso i bersagli.

Nell’immagine è rappresentato un kyudojo standard

1. La distanza tra la linea di tiro (shai) e il bersaglio (mato) è di 28 metri.

2. Yamichi: zona attraversata dalla freccia (generalmente prato o sabbia) per raggiongere il bersaglio.

3. Azuchi: è un “muro” di sabbia pressata con inclinazione di 15-20 gradi nel quale vengono posti i mato (bersagli).

4. Matoba: è la dimora dei mato (bersagli). E’ coperto per proteggere l’azuchi dalle intemperie.

5. Kantekijo: è il luogo dove risiede il kanteki duranta lo svolgimento del tiro.

6. Yatori-michi: è un corridoio, spesso coperto, che si percorre per andare a recuperare le frecce dopo il tiro.

7. Kamiza: è il luogo, rivolto verso sud, dove vengono posti i kami e accolti gli ospiti d’onore.

8. Shai: è la linea nella quale il kyudoka si posiziona, con il volto rivolto verso kamiza, per effettuare il tiro.

9. Honza: linea di partenza.

10. Makiwara:  zona dove è posto il makiwara (bersaglio di allenamento).

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